GLOSSARIO
Edilizia - Bioedilizia ecologica
ARCHITETTURA BIOCLIMATICA L'architettura bioclimatica (da non confondere con la cosiddetta bioarchitettura) si basa su un modello abitativo che soddisfa i requisiti di comfort con il controllo passivo del microclima, inteso come una strategia che, minimizzando l'uso di impianti meccanici, massimizza l'efficienza degli scambi tra edificio e ambiente. La regolazione delle condizioni microclimatiche interne si ottiene controllando attentamente le caratteristiche geometriche, localizzative e tecnologiche dell'organismo edilizio.
Il concetto di bioclimatica è legato profondamente alla consapevolezza che il progresso tecnologico possa trovare un limite nella capacità di sopportazione dell'ambiente e nell'esauribilità delle risorse naturali.
I principali fenomeni che influiscono negativamente sullo stato dell'ambiente nascono dall'esigenza di disporre di grandi quantità di energia non rinnovabile.
In questo senso un ruolo fondamentale è svolto appunto dalla progettazione architettonica bioclimatica e in particolare dall'efficienza energetica dell'ambiente costruito, poiché una grande quantità delle emissioni dei gas inquinanti proviene proprio dagli impianti di climatizzazione e di riscaldamento.
BIOARCHITETTURA Con il termine bioarchitettura o architettura sostenibile si intendono due discipline sostanzialmente diverse che hanno a fondamento entrambe la cosiddetta architettura organica che vuole armonizzare il rapporto Ambiente costruito - Ambiente naturale. Perché un edificio sia sostenibile dal punto di vista ambientale, deve essere a basso consumo di energia e deve essere realizzato con materiali sani e rinnovabili.
CALCESTRUZZO
Il calcestruzzo è un conglomerato costituito da una miscela di legante idraulico (cemento) o aereo (calce di solito), inerti (sabbia e ghiaia) ed acqua. Il legante, idratandosi con l'acqua, indurisce e conferisce alla miscela una compattezza ed una resistenza tali da renderlo simile ad una roccia. É oggi utilizzato per generare le parti strutturali di un edificio.
CEMENTO
In edilizia con cemento o più propriamente cemento idraulico si intende
una varietà di materiali da costruzione che miscelati con acqua sviluppano
notevoli proprietà adesive. Viene impiegato come legante in miscela
con materiali inerti (sabbia, ghiaia) a formare la malta e per preparare
il calcestruzzo, utilizzato per la costruzione di edifici e strutture
in cemento armato. Gli antichi Egiziani conoscevano già il cemento come
materiale da costruzione, così come i greci e i babilonesi. I Romani
impiegavano come legante prevalentemente la calce, meno resistente.
Successivamente impararono a produrre un cemento migliore a partire
dalla pozzolana.
IPOTESI GAIA
L'ipotesi Gaia è una teoria formulata per la prima volta dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in "Gaia. A New Look at Life on Earth".
Nella sua prima formulazione l'ipotesi Gaia, che altro non è che il nome del pianeta vivente, si basa sull'assunto che gli oceani, i mari, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento degli organismi viventi. Ad esempio la temperatura, lo stato d'ossidazione, l'acidità, la salinità e altri parametri chimicofisici fondamentali per la presenza della vita sulla terra presentano valori costanti. Questa omeostasi è l'effetto dei processi di feedback attivo svolto in maniera autonoma e inconsapevole dal biota. Inoltre tutte queste variabili non mantengono un equilibrio costante nel tempo ma evolvono in sincronia con il biota. Quindi i fenomeni evoluzionistici non riguardano solo gli organismi o l'ambiente naturale, ma l'intera Gaia.
Il sistema Gaia, che non è identificabile né con il termine biosfera, né con biota, che sono solo due elementi che la compongono, comprende invece:
* Organismi viventi che crescono e si riproducono sfruttando ogni possibilità che l'ambiente concede.
* Organismi soggetti alle leggi della selezione naturale darwiniana.
* Organismi che modificano costantemente il loro ambiente chimicofisico, cosa che avviene costantemente come semplice effetto di tutti quei processi fondamentali per la vita, come la respirazione, la fotosintesi ecc.
* Fattori limitanti che stabiliscano i limiti superiori ed inferiori della vita. L'ambiente può presentare temperature eccessivamente alte o basse per l'affermarsi della vita in un dato ambiente. Stesso discorso per le concentrazioni di sali, minerali, composti chimici ecc.
Un fattore inquinante dell'intera Gaia sono certamente le attività e l'ambiente costruito dall'uomo, che anche se non facente parte del sistema, intereagisce fortemente con esso modificando i fattori limitanti (temperatura, composti chimici ecc.).
PROTOCOLLO DI KYOTO
Il Protocollo di Kyoto è un accordo internazionale sull'ambiente. È stato negoziato nella città giapponese nel dicembre 1997 da oltre 160 paesi durante la Conferenza COP3 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) ed il riscaldamento globale. È entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica da parte della Russia.
L'accordo prevede, per i paesi industrializzati, una riduzione delle emissioni inquinanti (biossido di carbonio e altri cinque gas serra) del 5,2% rispetto a quelle del 1990, nell'arco temporale 2008-2012. È anche previsto lo scambio (acquisto e vendita) di quote di emissione di questi gas.
Per entrare in vigore occorre la ratifica di almeno 54 nazioni, producenti almeno il 54% delle emissioni di gas serra (condizione raggiunta ad ottobre 2004 con la ratifica da parte della Russia).
TRASMISSIONE DEL CALORE
Si parla di trasmissione del calore quando dell' energia termica transita per effetto di un gradiente di Temperatura.
Il gradiente di Temperatura costituisce la "Forza Spingente" affinché ci sia passaggio o TRASFERIMENTO di calore nella direzione dal corpo a Temperatura maggiore, verso un altro che si trovi a una Temperatura minore.
La fisica sotto la branca della termodinamica studia tutti i modi conosciuti fino ad oggi della trasmissione del calore che sono:
* irraggiamento
* convezione
* conduzione
Per essere precisi l'unico modo di trasmissione è l'irraggiamento ma per facilità di calcolo e di comprensione (soprattutto in ambito impiantistico) si tente a studiare le sotto componenti convezione e conduzione per poi sovrapporne l'effetto finale.
La trasmissione del calore puo avenire naturalmente (senza spendere energia) sia forzatamente (spendendo energia) nel primo caso si fa un trasferimento da un ambiente a temperatura maggiore ad uno a temperetaura minore.
Nel secondo caso quando si trasferisce calore da un'ambiente a temperatura minore ad un'ambinete a temperatura maggiore è necessario effettuare un lavoro con impegno di energia.
Il calore si trasmette anche nel vuoto atraverso le radiazioni solari. Il sole è la sorgente di calore più grande e conosciuta nel sistema solare.
Proprio per la legge della entropia universale e del terzo principio della termodinamica, tutte le energie tendono a degradarsi e tutto va verso un disordine generalizzato, ed il calore trasmettendosi da quelli più caldi a quelli più freddi tende a livellarsi naturalmente ad un unica temperatura, e si ricorda che il calore è la forma più degradata di energia.
Scaricate la nostra guida GRATUITA
per approfondire le cose da sapere prima di iniziare a costruire la
vostra nuova casa.
|